MESSA A PUNTO
Per la messa a punto ho adottato un classico metodo
da ingegnere: mettevo in acqua il modello, valutavo il suo comportamento,
tenevo a mente gli eventuali problemi, tornavo a casa, pensavo e realizzavo
la modifica atta a risolvere il problema e collaudavo nuovamente il modello:
se la modifica dava i tanto attesi risultati, allora la conservavo, altrimenti
tornavo alla versione precedente. Metodo, questo, tanto semplice quanto
efficace. Ricordo, ad esempio, che all'inizio non riuscivo a farlo virare,
ho dovuto 1) ingrandire i timoni; 2) rimpiccolire ed allungare la deriva;
3) centrare bene gli scafi rispetto alla posizione dell'albero per spostare
il centro velico rispetto al centro di deriva, insomma, un bel lavoro.
Quello che più mi stupisce è che in certi casi è sufficiente
variare di un centimetro una particolare dimensione del modello per stravolgere
il suo comportamento in acqua.
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